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Direzione scientifica di M. Alessandra Sandulli e Andrea Scuderi
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Direzione scientifica di M. Alessandra Sandulli e Andrea Scuderi
05/09/2016

Divieto del c.d. "doppio giudizio": tra esigenze di giustizia sostanziale e ne bis in idem quale principio di civiltà giuridica

Con la sentenza in esame la Corte Costituzionale si è pronunciata in merito alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 649 c.p.p. sollevata nell'ambito del processo Eterni bis, nella parte in cui tale disposizione limita l'applicazione del principio del ne bis in idem all'esistenza del medesimo "fatto giuridico" nei suoi elementi costitutivi sebbene diversamente qualificato, invece che all'esistenza del medesimo "fatto storico", con riferimento all'articolo 117, primo comma, della Costituzione, in relazione all'art. 4 del Protocollo n. 7 della Convenzione per la Salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. La Consulta coglie l'occasione per delineare i contorni del ne bis in idem processuale e di porre fine alla vexata quaestio avente ad oggetto il significato da attribuire alla nozione di "medesimo fatto". La presente nota si propone di evidenziare in chiave critica i criteri delineati dalla Corte Costituzionale per stabilire l'identità del fatto quale presupposto per l'applicazione del divieto sancito dall' art. 649 c.p.p..

Antonino Longo e Federica Maria Distefano

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