Loading...
Direzione scientifica di M. Alessandra Sandulli e Andrea Scuderi
Norma - quotidiano d'informazione giuridica - DBI s.r.l.
Direzione scientifica di M. Alessandra Sandulli e Andrea Scuderi
10/09/2015
LAVORO E WELFARE / Professioni

Specializzazioni forensi: le anticipazioni del CNF

Il decreto che disciplinerà le modalità di conseguimento e mantenimento - su base facoltativa - del titolo di specialista a breve sarà pubblicato in Gazzetta: come si diventerà specialisti?

Il Consiglio Nazionale Forense ha reso noto che sono in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale i decreti su specializzazioni forensi e modalità di pubblicità per gli esami forensi.
Il CNF dopo aver comunicato, i primi di agosto, che il Ministro della Giustizia aveva firmato il decreto ministeriale che introduce e disciplina la specializzazioni forensi, sottolineando l'importanza delle specializzazioni come processo di sempre maggior qualificazione della professione di avvocato a garanzia dei cittadini, ha sinteticamente anticipato il contenuto del regolamento sulle specializzazioni.
In particolare, il regolamento disciplinerà le modalità di conseguimento e mantenimento - su base facoltativa - del titolo di specialista, in 18 distinte aree.
Il titolo di specialista può essere acquisito con due distinte modalità, a condizione che sussistano determinati requisiti morali (non aver riportato nei tre anni precedenti sanzioni disciplinari definitive diverse dall'avvertimento per comportamenti relativi alla violazione del dovere di competenza e aggiornamento professionale; non aver subito la revoca del titolo nei due anni precedenti):
- un percorso formativo specifico;
- una comprovata esperienza nel settore di specializzazione.
Il percorso formativo specifico consiste in un corso biennale (200 ore) e nel superamento di una prova orale e scritta al termine di ogni anno.
La comprovata esperienza presuppone l'iscrizione ininterrotta all'albo forense per 8 anni e l'esercizio assiduo della professione nell'ambito di specializzazione negli ultimi cinque anni (almeno 15 incarichi fiduciari all'anno rilevanti per qualità).
Il mantenimento del titolo comporta una verifica triennale dell'attualità della preparazione.
Una norma transitoria consente di beneficiare di attestati conseguiti in scuole forensi di alta formazione nei 5 anni precedenti la entrata in vigore del regolamento.

Sullo stesso argomento vedi anche:
Chiara Campanelli
ALLEGATO Generiche / Avvisi, comunicati  8 settembre 2015
CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE
 
COMUNICATO 8 settembre 2015
 
Riforma forense/Specializzazioni forensi in dirittura di arrivo.
 
In corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale i decreti su specializzazioni forensi e modalità di pubblicità per gli esami forensi.
A metà agosto il Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha licenziato due regolamenti attuativi della riforma forense, firmando il decreto ministeriale che introduce e disciplina le specializzazioni forensi, in attuazione del nuovo ordinamento della professione di Avvocato e il decreto ministeriale che disciplina e garantisce adeguata pubblicità all'esame di abilitazione forense. Entrambi i decreti devono essere pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale.
In sintesi e previa verifica del testo finale pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il regolamento sulle specializzazioni disciplina le modalità di conseguimento e mantenimento - su base facoltativa - del titolo di specialista, nelle 18 aree indicate dal decreto (la lista delle aree può essere sottoposta ad aggiornamento sempre con decreto ministeriale).
Due le modalità di acquisizione del titolo:
- un percorso formativo specifico;
- una comprovata esperienza nel settore di specializzazione.
Condizioni per poter comunque acquisire il titolo sono: non aver riportato nei tre anni precedenti sanzioni disciplinari definitive diverse dall'avvertimento per comportamenti relativi alla violazione del dovere di competenza e aggiornamento professionale; non aver subito la revoca del titolo nei due anni precedenti.
Il percorso formativo specifico consiste in un corso biennale (200 ore) e nel superamento di una prova orale e scritta al termine di ogni anno. I corsi sono organizzati dai Dipartimenti di Giurisprudenza, in convenzione con CNF e con i Consigli degli Ordini (di intesa con le Associazioni specialistiche maggiormente rappresentative), e tenuti da docenti altamente qualificati.
La comprovata esperienza presuppone l'iscrizione ininterrotta all'albo forense per 8 anni e l'esercizio assiduo della professione nell'ambito di specializzazione negli ultimi cinque anni (comprovati da documentazione afferente ad almeno 15 incarichi fiduciari all'anno rilevanti per qualità).
Una volta acquisito il titolo, esso va "mantenuto" con una verifica dell'attualità della preparazione specialistica da effettuarsi ogni tre anni.
Una norma transitoria consente di "tesaurizzare" gli attestati conseguiti in scuole forensi di alta formazione nei 5 anni precedenti la entrata in vigore del regolamento: l'interessato potrà chiedere al CNF il conferimento del titolo previo superamento di una prova scritta ed orale.
Il titolo di avvocato specialista si acquisisce con la iscrizione nel relativo elenco tenuto dal Consigli dell'Ordine della sede dell'albo di iscrizione.
Il regolamento entra in vigore dopo 60 giorni dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
AVVISO - Ai sensi dell'art. 1, comma 1 del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, come modificato dalla legge di conversione 21 maggio 2004 n. 128 Le opere presenti su questo sito hanno assolto gli obblighi derivanti dalla normativa sul diritto d'autore e sui diritti connessi. La riproduzione, la comunicazione al pubblico, la messa a disposizione del pubblico, il noleggio e il prestito, la pubblica esecuzione e la diffusione senza l'autorizzazione del titolare dei diritti è vietata. Alle violazioni si applicano le sanzioni previste dagli art. 171, 171-bis, 171-ter, 174-bis e 174-ter della legge 633/1941.

D.B.I. SRL - via Monaco I, 1/A - 90011 Bagheria (PA) - P.IVA 04177320829 - Iscr. Trib. Palermo 41892 vol.343/165