
DECRETO PRESIDENZIALE 28 febbraio 1979, n. 70
G.U.R.S. 28 aprile 1979, n. 19
Approvazione del testo unico delle leggi sull'ordinamento del Governo e dell'Amministrazione della Regione Siciliana.
Testo con annotazioni
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
Visto lo Statuto della Regione;
Viste le leggi regionali 29 dicembre 1962, n. 28 e 10 aprile 1978, n. 2;
Visto in particolare l'articolo 24 della legge regionale 10 aprile 1978, n. 2, che autorizza il Governo della Regione a pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Regione un testo coordinato delle leggi relative all'ordinamento del Governo e dell'Amministrazione regionale;
Visti gli articoli 16, n. 3, del R.D. 26 giugno 1924, n. 1054 e 4 del D. L.vo 6 maggio 1948, n. 654;
Visto il parere n. 142 emesso in data 10 ottobre 1978 dal Consiglio di giustizia amministrativa a sezioni riunite;
Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 88 del 16 febbraio 1979;
Decreta:
Articolo Unico
E' approvato il testo unico delle leggi sull'ordinamento del Governo e dell'Amministrazione della Regione Siciliana, allegato al presente decreto.
Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione e sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione.
Palermo, 28 febbraio 1979.
MATTARELLA
Registrato alla Corte dei conti, Sezione controllo per la Regione Siciliana, addì 9 aprile 1979
Reg. n. 1 Presidenza - Atti del Governo, fg. n. 60.
Testo unico delle leggi sull'ordinamento del Governo e dell'Amministrazione della Regione Siciliana.
Composizione del governo
(Art. 1 l. r. 29 dicembre 1962, n. 28)
Il Governo della Regione è costituito dal Presidente dalla Giunta regionale.
La Giunta regionale è composta del Presidente regionale e di dodici Assessori.
Attribuzioni del presidente
(Art. 2 l. r. 29 dicembre 1962, n. 28; art. 1 l. r. 10 aprile 1978, n. 2)
Il Presidente rappresenta la Regione. Egli è responsabile di fronte all'Assemblea della tutela dello Statuto, delle attribuzioni della Regione, delle prerogative del Governo regionale e dell'esercizio di tutte le funzioni a lui demandate dallo Statuto e dalle leggi.
Quale capo del Governo ne dirige la politica generale e ne è responsabile; mantiene l'unità di indirizzo politico ed amministrativo, promuovendo e coordinando l'attività degli Assessori e vigilando sull'attuazione delle deliberazioni della Giunta regionale. A tal fine gli atti ed i provvedimenti che possono comunque impegnare o caratterizzare l'indirizzo generale del Governo, in corso di elaborazione presso i singoli Assessorati, debbono essere sottoposti dall'Assessore, prima della loro definizione, all'esame della Giunta regionale. Altresì anche al fine di assicurare la tempestività dell'azione amministrativa, il Presidente può avocare la trattazione di materie o di singoli affari di competenza assessoriale, emettendo, previa deliberazione della Giunta regionale, i relativi provvedimenti finali, che, ove comportino spesa, sono imputati agli appositi capitoli di bilancio.
Il Presidente della Regione:
a) cura i rapporti della Regione con la Presidenza della Repubblica, con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con gli organi collegiali a carattere costituzionale dello Stato e con le altre Regioni;
b) cura i rapporti finanziari della Regione, le impostazioni programmatiche e le questioni attinenti al competenza di più Assessorati con i Ministeri e gli enti a carattere nazionale; presiede il Comitato regionale per il credito ed il risparmio;
c) cura i rapporti fra il Governo regionale e l'assemblea;
d) promulga le leggi ed emana i regolamenti regionali;
e) prepone gli Assessori ai singoli Assessorati, destinandone uno alla Presidenza della Regione, e designa l'Assessore che lo sostituisce in caso di sua assenza o impedimento.
Qualora un Assessore sia assente o impedito il Presidente ne assume o ne affida ad altro Assessore, in via provvisoria, le funzioni. Nel caso che l'Assessore cessi, per qualsiasi motivo, dalla carica, ne assume o ne affida ad altro Assessore le funzioni, in via provvisoria, fino a quando l'Assemblea non avrà provveduto all'elezione del nuovo Assessore.
Di tali provvedimenti e delle eventuali modifiche dà comunicazione all'Assemblea;
f) convoca e presiede la Giunta regionale;
g) propone alla Giunta regionale i disegni di legge relativi alle materie di sua competenza ed a quelle che non appartengano alla competenza degli Assessori;
h) presenta all'Assemblea il disegno di legge sullo stato di previsione dell'entrata e della spesa della Regione;
i) provvede in ordine alla presentazione all'Assemblea regionale dei disegni di legge approvati dalla Giunta regionale;
l) indice le elezioni per l'Assemblea regionale ed esercita le attribuzioni e i poteri a lui demandati dalle leggi che disciplinano l'ordinamento degli enti locali nella Regione Siciliana;
m) decide i ricorsi straordinari a norma dell'ultimo comma dell'art. 23 dello Statuto della Regione;
n) impugna i provvedimenti normativi dello Stato per lesione della competenza regionale o, comunque, per contrasto con lo Statuto; propone alla Giunta regionale i ricorsi per regolamento di competenza ai sensi dell'art. 134 della Costituzione;
o) scioglie, quando non sia diversamente disposto dalla legge, nei casi e con le modalità previste dalle norme vigenti, i consigli comunali, quelli delle provincie regionali e gli organi di amministrazione di enti, istituti, aziende e fondi regionali o comunque sottoposti al controllo della Regione;
p) può disporre, ove motivi di eccezionale gravità lo rendano necessario, ispezioni straordinarie in aggiunta ai normali controlli demandati agli Assessori sull'attività e sul funzionamento degli organi previsti dalla precedente lettera;
q) svolge ogni altra attribuzione conferitagli dallo Statuto e da disposizioni legislative e regolamentari.
Attribuzioni degli assessori
(Art. 3 l. r. 29 dicembre 1962, n. 28; art. 2 l. r. 10 aprile 1978, n. 2)
Gli Assessori rappresentano gli Assessorati ai quali sono preposti.
Essi sono responsabili collegialmente degli atti del Governo regionale ed individualmente degli atti dei loro Assessorati.
Gli Assessori:
a) curano i rapporti con i Ministri e con gli organi ed enti da essi dipendenti o vigilati per gli affari di competenza degli Assessorati cui sono preposti, salvo quanto previsto nella lett. b dell'art. 2;
b) assumono ogni iniziativa diretta ad attuare, nel settore di loro competenza, l'indirizzo politico ed amministrativo determinato dal Governo regionale. Sono a tal fine tenuti ad informare il Presidente della Regione delle questioni che comportano la emanazione di provvedimenti i quali impegnino l'indirizzo generale del Governo. Nel caso in cui, a norma del secondo comma dell'articolo precedente, tali provvedimenti debbano essere sottoposti alla Giunta regionale, l'Assessore o il Presidente ne sospendono il corso;
c) propongono alla Giunta regionale, per i fini di cui alla lettera precedente, schemi legislativi e controfirmano i disegni di legge approvati su loro iniziativa o con il loro concerto;
d) propongono alla Giunta regionale i regolamenti per la esecuzione delle leggi riguardanti materie di loro competenza;
e) firmano le leggi approvate dall'Assemblea regionale e i regolamenti approvati dalla Giunta regionale, riguardanti materia di loro competenza;
f) formulano, per le rubriche di loro competenza, le proposte per la compilazione dello schema di bilancio della Regione e delle relative variazioni;
g) approvano i contratti; impegnano le somme stanziate ed ordinano i pagamenti di loro competenza, salva la facoltà di delega ai funzionari direttivi nei limiti delle disposizioni vigenti;
h) adottano nei riguardi del personale i provvedimenti di loro competenza;
i) esercitano ogni altra attribuzione prevista da disposizioni legislative e regolamentari.
L'Assessore destinato alla Presidenza coadiuva il Presidente della Regione nello svolgimento delle relative funzioni ed esercita le attribuzioni dallo stesso delegategli.
Attribuzioni della giunta regionale
(Art. 4 l. r. 29 dicembre 1962, n. 28, art. 3 l. r. 10 aprile 1978, n. 2)
La Giunta regionale delibera:
1) sull'indirizzo politico, amministrativo, economico e sociale del Governo;
2) sull'indirizzo generale in ordine all'attività degli enti, istituti ed aziende regionali;
3) sulle direttive per la predisposizione del bilancio della Regione;
4) sulla ripartizione territoriale dei fondi stanziati in conto capitale nello stato di previsione della spesa del bilancio della Regione e dei bilanci delle aziende autonome regionali determinando, nell'ambito del medesimo capitolo di spesa, le priorità degli interventi nelle singole opere o categorie di opere, al fine di ottenere un organico coordinamento anche con i piani di competenza di altre amministrazioni, enti ed aziende pubbliche;
5) sui disegni di legge e sulle proposte di ritiro di quelli già presentati all'Assemblea regionale;
6) sui pareri che, in ordine alle proposte di legge di iniziativa parlamentare, gli Assessori sono chiamati ad esprimere in Assemblea;
7) sui regolamenti per l'esecuzione delle leggi;
8) sui conflitti di competenza fra gli Assessorati;
9) sulla proposizione di ricorsi per l'impugnativa di leggi di altre Regioni o per la risoluzione di conflitti di attribuzioni tra la Regione e lo Stato o altre Regioni;
10) su ogni altro provvedimento o affare per il quale la deliberazione della Giunta sia prescritta da norme legislative o regolamentari.
Alla Giunta regionale sono sottoposti gli atti per i quali deve essere richiesto il parere previsto dalla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35. Le relative richieste sono inoltrate dal Presidente della Regione.
E' in facoltà del Presidente, anche su iniziativa di un Assessore, di sottoporre alla Giunta regionale ogni altro affare di competenza dell'Amministrazione regionale. In tal caso, sulla base della delibera della Giunta regionale, il relativo provvedimento finale viene emanato dal Presidente con imputazione, ove comporti spesa, all'apposito capitolo del bilancio.
La Giunta regionale esprime parere vincolante sugli adempimenti finali di competenza degli Assessori relativi ad atti di enti, aziende o istituti concernenti regolamenti, statuti o piante organiche degli stessi o comunque modifiche allo stato giuridico o economico del relativo personale.
Funzionamento della giunta regionale
(Art. 5 l. r. 29 dicembre 1962, n. 28; art. 4 l. r. 10 aprile 1978, n. 2)
Le riunioni della Giunta regionale hanno luogo secondo l'ordine del giorno stabilito dal Presidente della Regione. L'ordine del giorno viene comunicato agli Assessori almeno due giorni prima della riunione. In caso di urgenza la comunicazione può avvenire senza il rispetto di tale termine.
Gli schemi dei provvedimenti legislativi debbono pervenire agli Assessori almeno cinque giorni prima della seduta in cui saranno esaminati.
Nei limiti dell'ordine del giorno ciascun Assessore riferisce e formula le proposte relative alla materia di propria competenza.
Le deliberazioni non sono valide se alla seduta della Giunta regionale non partecipano almeno sette dei suoi componenti, compreso il Presidente. I verbali delle sedute della Giunta regionale sono sottoscritti dal Presidente e dal Segretario della Giunta stessa.
Le funzioni di Segretario della Giunta regionale sono affidate dal Presidente della Regione ad un dirigente o equiparato dell'Amministrazione regionale.
Le copie delle deliberazioni, firmate dal Segretario della Giunta regionale, sono trasmesse agli Assessori secondo la rispettiva competenza, nonchè alla Segreteria generale della Presidenza. All'Ufficio legislativo e legale sono trasmesse le copie delle deliberazioni riguardanti gli affari di competenza dello stesso.
Le copie delle deliberazioni di cui ai numeri 4, 7 e 9 dell'art. 4 e quelle che comportano ripartizioni o assegnazioni di fondi sono comunicate entro cinque giorni all'Assemblea regionale.
Le deliberazioni di cui ai numeri 4 e 9 sono pubblicate entro quindici giorni nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.
La Giunta regionale approva il proprio regolamento interno.
Articolo superato per effetto della sostituzione dell'art. 6 della L.R. 28/62, operata dall'art. 4 della L.R. 19/2008 a decorrere dal 1° gennaio 2010.
Articolo superato per effetto della sostituzione dell'art. 7 della L.R. 28/62, operata dall'art. 6 della L.R. 19/2008 a decorrere dal 1° gennaio 2010.
Articolo superato per effetto della sostituzione dell'art. 8 della L.R. 28/62, operata dall'art. 7 della L.R. 19/2008, nel testo modificato dall'art. 15, comma 15, della L.R. 6/2009, a decorrere dal 1° gennaio 2010.
(Art. 9, primo comma, l. r. 29 dicembre 1962, n. 28)
Gli Assessorati ai quali è attribuita la competenza a disporre opere pubbliche provvedono agli atti amministrativi occorrenti per la programmazione, la progettazione, l'impegno ed il pagamento della relativa spesa.
(Art. 12 l. r. 29 dicembre 1962, n. 28)
Le attività amministrative demandate al Presidente della Regione ed agli Assessori regionali della presente legge sono esercitate nell'ambito delle attribuzioni previste dallo Statuto della Regione ed in relazione all'art. 43 dello stesso.
(Art. 21 l. r. 10 aprile 1978, n. 2)
Le attribuzioni comunque devolute da disposizioni normative all'Amministrazione regionale o a singoli rami della stessa, devono intendersi riferite alla Presidenza od all'Assessorato nella cui competenza rientra la materia per effetto della presente legge.
(Art. 15 l. r. 29 dicembre 1962, n. 28; art. 19 l. r.10 aprile 1978, n. 2)
Tutti i provvedimenti dell'Amministrazione della Regione che comportino impegni di spesa, qualora non ne sia prevista la pubblicazione in organi ufficiali, sono pubblicati per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Regione mediante supplementi quindicinali, entro trenta giorni dalla registrazione del provvedimento alla Corte dei conti.
(Art. 20 l. r. 10 aprile 1978, n. 2)
Gli istituti, le aziende e gli enti regionali sono tenuti a fornire al Governo della Regione, entro il termine da quest'ultimo indicato, tutte le informazioni, i dati e i documenti relativi alla propria attività, alle proprie partecipazioni, ed alle relative gestioni.
(Art. 23 l. r. 10 aprile 1978, n. 2)
Il Presidente della Regione può delegare lo svolgimento delle attribuzioni regionali di cui alla legge 2 maggio 1976, n. 183, a singoli Assessori, avuto riguardo all'affinità o all'omogeneità dei relativi affari con le materie attribuite alla competenza dei rispettivi Assessorati.
(Art. 31 l. r. 10 aprile 1978, n. 2)
Fino all'emanazione della legge regionale che prevederà, in sede di riordinamento degli organi collegiali e degli uffici tecnici competenti in materia di opere pubbliche, l'espletamento delle relative attribuzioni presso la Presidenza della Regione, l'Ispettorato tecnico regionale svolge le proprie attribuzioni presso l'Assessorato regionale dei lavori pubblici.
Visto: MATTARELLA