
N.d.R.: Il piano di cui al presente decreto è stato SOSTITUITO dall'art. 2, comma 1, del D.M. Sviluppo Economico 31 agosto 2022.
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
DECRETO 5 ottobre 2018
SUPPLEMENTO ORDINARIO N. 49 G.U.R.I. 19 ottobre 2018, n. 244
Piano nazionale di ripartizione delle frequenze tra 0 e 3.000 GHz.
N.d.R.: Il piano di cui al presente decreto è stato SOSTITUITO dall'art. 2, comma 1, del D.M. Sviluppo Economico 31 agosto 2022.
IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Visto il Regolamento delle radiocomunicazioni, che integra le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni adottate a Ginevra il 22 dicembre 1992 e ratificate con legge 31 gennaio 1996, n. 61;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo»;
Vista la legge 3 maggio 2004, n. 112, recante «Norme di principio in materia di assetto del sistema Radiotelevisivo e della RAI-Radiotelevisione italiana S.p.a., nonchè delega al Governo per l'emanazione del testo unico della radiotelevisione»;
Visto il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, recante «Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici», come modificato dal decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 44», ed, in particolare, l'art. 42, comma 3;
Visto il decreto ministeriale del 1° febbraio 2006, recante «Norme di attuazione della legge 2 aprile 1968, n. 518, concernente la liberalizzazione dell'uso delle aree di atterraggio», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 106 del 9 maggio 2006;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 giugno 2008, recante «Ricognizione in via amministrativa delle strutture trasferite al Ministero dello sviluppo economico, ai sensi dell'art. 1, comma 8, del decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 19 settembre 2008 n. 220 e successive modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003 n. 259, recante «Codice delle comunicazioni elettroniche» e successive modificazioni, in particolare il decreto legislativo n. 70 del 28 maggio 2012, con il quale è stata recepita la direttiva UE n. 2009/140/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 5 dicembre 2013 n. 158, recante «Regolamento di organizzazione del Ministero dello sviluppo economico»;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 17 luglio 2014, recante «Individuazione degli uffici dirigenziali di livello non generale», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 254 del 31 ottobre 2014;
Vista la legge 23 dicembre 2014, n. 190, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2015)», pubblicata nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 29 dicembre 2014;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 27 maggio 2015, con il quale è stato approvato il piano nazionale di ripartizione delle frequenze, pubblicato nel Supplemento alla Gazzetta Ufficiale n. 33 del 23 giugno 2015;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 24 febbraio 2017, recante «Individuazione degli uffici dirigenziali di livello non generale», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 107 del 10 maggio 2017;
Vista la legge 27 dicembre 2017, n. 205, recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 29 dicembre 2017 n. 302 - Supplemento ordinario n. 62;
Visti gli atti finali della Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni adottati nel 1997 a Ginevra, sottoscritti dal Ministero delle comunicazioni;
Visti gli atti finali della Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni adottati nel 2000 a Istanbul, sottoscritti dal Ministero delle comunicazioni;
Visti gli atti finali delle Conferenze mondiali delle radiocomunicazioni adottati nel 2003, e nel 2007, a Ginevra, sottoscritti dal Ministero delle comunicazioni;
Visti gli atti finali della Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni adottati nel 2012 a Ginevra, sottoscritti dal Ministero dello sviluppo economico;
Visti gli atti finali della Conferenza mondiale delle radiocomunicazioni adottati nel 2015 a Ginevra, sottoscritti dal Ministero dello sviluppo economico;
Vista la decisione 2016/339/UE della Commissione, dell'8 marzo 2016, relativa all'armonizzazione della banda di frequenza 2 010-2 025 MHz per collegamenti video senza fili portatili o mobili e videocamere senza fili per la realizzazione di programmi ed eventi speciali (PMSE);
Vista la decisione 2016/687/UE della Commissione, del 28 aprile 2016, relativa all'armonizzazione della banda di frequenza 694-790 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili e per l'uso nazionale flessibile nell'Unione;
Vista la decisione 2016/2317/UE della Commissione, del 16 dicembre 2016, che modifica la decisione 2008/294/CE e la decisione di esecuzione 2013/654/UE al fine di semplificare il funzionamento dei servizi di comunicazione mobile a bordo degli aeromobili (servizi MCA) nell'Unione;
Vista la decisione 2017/191/UE della Commissione del 1° febbraio 2017 che modifica la decisione 2010/166/UE al fine di introdurre nuove tecnologie e bande di frequenza per i servizi di comunicazione mobile a bordo delle navi (servizi MCV) nell'Unione europea;
Vista la decisione 2017/899/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017 relativa all'uso della banda di frequenza 470-790 MHz nell'Unione;
Vista la decisione 2017/1438/UE della Commissione, del 4 agosto 2017, recante modifica della decisione 2007/131/CE che autorizza l'uso armonizzato dello spettro radio da parte delle apparecchiature che utilizzano la tecnologia a banda ultralarga nella Comunità;
Vista la decisione 2017/1483/UE della Commissione, dell'8 agosto 2017, recante modifica della decisione 2006/771/CE relativa all'armonizzazione dello spettro radio per l'utilizzo da parte di apparecchiature a corto raggio e che abroga la decisione 2006/804/CE;
Vista la decisione 2017/2077/UE della Commissione, del 10 novembre 2017, sulla modifica della decisione 2005/50/CE relativa all'armonizzazione dello spettro radio nella banda di frequenze 24 GHz ai fini dell'uso limitato nel tempo di apparecchiature radar a corto raggio per autoveicoli nella Comunità;
Vista la decisione 2018/637/UE della Commissione, del 20 aprile 2018, che modifica la decisione 2009/766/CE della Commissione relativa all'armonizzazione delle bande di frequenze 900 MHz e 1 800 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazioni elettroniche paneuropee nella Comunità per quanto riguarda le condizioni tecniche per l'Internet delle cose;
Vista la decisione 2018/661/UE della Commissione che modifica la decisione 2015/750/UE relativa all'armonizzazione della banda di frequenza 1 452-1 492 MHz per i sistemi terrestri in grado di fornire servizi di comunicazione elettronica nell'Unione per quanto riguarda la sua estensione nelle bande di frequenze armonizzate 1 427-1 452 MHz e 1 492-1 517 MHz;
Vista la decisione CEPT ECC/DEC/(15)01 relativa alle condizioni tecniche armonizzate per reti di comunicazioni fisse/mobile (MFCN) nella banda di frequenze 694-790 MHz inclusa una canalizzazione accoppiata (Divisione di Frequenza Duplex 2x30 MHz) e una canalizzazione opzionale non-accoppiata (Downlink Supplementare);
Vista la decisione CEPT ECC/DEC/(15)04 relativa all'uso armonizzato, libera circolazione, esenzione da licenza individuale per stazioni terrene di Terra e marittime su piattaforme mobili (ESOMPs) operanti con sistemi satellitari non-geostazionari (NGSO FSS satellite systems) nelle bande di frequenze 17.3-20.2 GHz, 27.5-29.1 GHz e 29.5-30.0 GHz;
Vista la decisione CEPT ECC/DEC/(15)05 relativa alle caratteristiche tecniche, all'esenzione da licenza individuale e trasporto gratuito ed all'uso della banda di frequenze armonizzata 446.0-446.2 MHz da parte di applicazioni analogiche e digitali PMR 446;
Vista la decisione CEPT ECC/DEC/(16)01 relativa alle caratteristiche tecniche, all'esenzione da licenza individuale e trasporto gratuito ed all'uso della banda di frequenze 76-77 GHz da parte di radar di rilevamento ostacoli per elicotteri;
Vista la decisione CEPT ECC/DEC/(16)02 relativa alle caratteristiche tecniche e bande di frequenze armonizzate per l'implementazione di sistemi di soccorso in caso di calamità pubblica a larga banda (BB-PPDR);
Vista la decisione della CEPT ECC/DEC/(17)03 relativa alla cancellazione della decisione ERC/DEC/(98)15 riguardante esenzione da licenza individuale per terminali Omnitracs nel sistema Euteltracs;
Vista la decisione CEPT ECC/DEC/(17)04 relativa all'uso armonizzato, esenzione da licenza individuale per stazioni terrene fisse operanti con sistemi satellitari non-geostazionari del servizio fisso satellitare (NGSO FSS satellite systems) nelle bande di frequenze 10.7-12.75 GHz, 14-14.5 GHz;
Vista la decisione CEPT ECC/DEC/(18)04 relativa all'uso armonizzato, esenzione da licenza individuale e libera circolazione ed uso per stazioni terrene in movimento (ESIM) in Terra operanti con sistemi satellitari geostazionari del servizio fisso satellitare (GSO FSS satellite systems) nelle bande di frequenze 10.7-12.75 GHz, 14-14.5 GHz;
Vista la decisione CEPT ECC/DEC/(18)05 relativa all'uso armonizzato, esenzione da licenza individuale e libera circolazione ed uso per stazioni terrene in movimento (ESIM) operanti con sistemi satellitari non-geostazionari del servizio fisso satellitare (NGSO FSS satellite systems) nelle bande di frequenze 10.7-12.75 GHz, 14-14.5 GHz;
Vista la raccomandazione CEPT ERC/REC/(70) 03 che stabilisce i requisiti tecnici e regolamentari per l'uso armonizzato degli Short Range Devices (SRDs) tra i paesi appartenenti alla CEPT;
Vista la raccomandazione CEPT ECC/REC/(14)04 relativa al coordinamento trans-frontaliero per reti di comunicazione fisse/mobili (MFCN) e tra reti di comunicazione fisse/mobili (MFCN) ed altri sistemi nella banda di frequenze 2300-2400 MHz;
Vista la raccomandazione CEPT ECC/REC/(15)01 relativa al coordinamento trans-frontaliero per reti di comunicazione fisse/mobili (MFCN) nelle bande di frequenze: 694-790 MHz, 1452-1492 MHz e 3400-3600 MHz and 3600-3800 MHz;
Vista la raccomandazione d CEPT ECC/REC/(15)04 relativa alla guida per l'implementazione di misure di condivisione della banda di frequenze 2300-2400 MHz tra reti di comunicazione fisse/mobili (MFCN) ed applicazioni PMSE;
Vista la raccomandazione della CEPT ECC/REC/(16)03 relativa al coordinamento trans-frontaliero per i sistemi di soccorso in caso di calamità pubblica a larga banda (BB-PPDR) nella banda di frequenze 698-791 MHz;
Riconosciuta la necessità di adeguare il piano nazionale di ripartizione delle frequenze alle disposizioni adottate in materia di attribuzione di bande di frequenze in sede internazionale;
Riconosciuta la necessità di recepire le decisioni emanate dalla Commissione europea in materia di armonizzazione sull'uso delle frequenze radioelettriche;
Riconosciuta l'opportunità di recepire decisioni e raccomandazioni emanate dalla Conferenza europea delle poste e delle telecomunicazioni (CEPT) con la finalità di conseguire una maggiore armonizzazione in campo europeo;
Considerate le richieste di modifica e/o integrazione alla bozza del piano nazionale di ripartizione delle frequenze pervenute a seguito della consultazione pubblica tramite pubblicazione della bozza del piano sul sito web del Ministero dello sviluppo economico dal 27 giugno 2018 al 30 luglio 2018;
Sentiti gli organismi di cui all'art. 42, comma 3, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177;
Udito il parere dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ai sensi dell'art. 1, comma 6, lettera a), punto 1, della legge 31 luglio 1997, n. 249;
Decreta:
N.d.R.: Il piano di cui al presente decreto è stato SOSTITUITO dall'art. 2, comma 1, del D.M. Sviluppo Economico 31 agosto 2022.
1. E' approvato il «Piano nazionale di ripartizione delle frequenze tra 0 e 3.000 GHz» di cui all'unito allegato, che fa parte integrante del presente decreto.
N.d.R.: Il piano di cui al presente decreto è stato SOSTITUITO dall'art. 2, comma 1, del D.M. Sviluppo Economico 31 agosto 2022.
1. Il presente piano sostituisce quello approvato con decreto ministeriale 27 maggio 2015 e successive modificazioni e integrazioni.
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 5 ottobre 2018
Il Ministro: DI MAIO
N.d.R.: Il piano di cui al presente decreto è stato SOSTITUITO dall'art. 2, comma 1, del D.M. Sviluppo Economico 31 agosto 2022.
INTRODUZIONE
1. Generalità
Il presente piano disciplina l'uso in tempo di pace delle bande di frequenze in ambito nazionale ed è stato redatto sulla base dell'articolo 5 del Regolamento delle radiocomunicazioni. Per quanto riguarda la terminologia, le definizioni e particolari prescrizioni per l'uso delle diverse bande di frequenze, ove manchi una specifica normativa nazionale, vengono osservate le pertinenti disposizioni del citato regolamento.
2. Oggetto
Il presente piano concerne le bande di frequenze comprese tra 0 e 3000 GHz.
3. Scopo
Lo scopo del presente piano è di stabilire, in ambito nazionale e per il tempo di pace, l'attribuzione ai diversi servizi delle bande di frequenze oggetto del piano, di indicare per ciascun servizio nell'ambito delle singole bande l'autorità governativa preposta alla gestione delle frequenze, nonchè le principali utilizzazioni civili.
4. Costituzione del piano
4.1- Il presente piano è costituito da quattro parti:
a.- introduzione
b.- tabella di attribuzione
c.- note
d. - glossario
E' inoltre completato da una Appendice ove sono riportate le canalizzazioni per il servizio fisso, utilizzate in ambito nazionale e da una lista delle abbreviazioni utilizzate.
4.2.- La tabella contiene:
- nella prima colonna, a partire da sinistra, l'indicazione delle bande di frequenze in kHz, in MHz oppure in GHz;
- nella seconda colonna il servizio o i servizi, ai quali ciascuna banda è attribuita ed il richiamo ad eventuali note. I servizi aventi statuto di servizio primario sono contraddistinti da caratteri tipografici maiuscoli (ad es. FISSO), mentre i servizi a statuto di servizio secondario sono contraddistinti da caratteri tipografici minuscoli (ad. es. fisso). Il significato da attribuire ai due statuti previsti è riportato nel glossario;
- nella terza colonna l'autorità governativa responsabile della gestione della banda di frequenze attribuita al corrispondente servizio (Gestore);
- nella quarta colonna, di norma in corrispondenza delle bande di frequenza non destinate in esclusiva al Ministero della difesa, le utilizzazioni civili previste per il servizio e per la banda considerata;
- nella quinta colonna sono indicate le norme internazionali che regolano l'utilizzo di ciascuna banda di frequenze.
4.3.- Quando una banda di frequenze è attribuita a più servizi, o quando per un servizio sono previsti più gestori, non vi sono ordini di precedenza tra gli stessi, a meno di esplicita menzione contraria con apposita nota. Nel caso di più utilizzatori di una stessa banda di frequenze, l'autorità civile competente in materia effettua il coordinamento tecnico.
4.4.- Le note indicano sia deroghe alle attribuzioni dei servizi radio previsti in tabella, che vincoli particolari e/o modalità di utilizzazione degli stessi.
4.5.- Le note che identificano frequenze utilizzabili a bordo di aeromobili non comportano esonero dall'autorizzazione all'impiego di tali frequenze da parte del MiSE e dal controllo degli apparati ai fini della sicurezza della navigazione aerea e dal conseguente rilascio del certificato di navigabilità. L'uso di apparati radioelettrici a bordo degli aeromobili nazionali è soggetto al rilascio del certificato di navigabilità o da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti/ENAC, competente in materia di aviazione civile nazionale o da parte dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA).
4.6.- Nelle bande di frequenze gestite dal Ministero della difesa sono soddisfatte le esigenze del Ministero dell'economia e delle finanze (per il fabbisogno in frequenze della Guardia di finanza), dell'Arma dei carabinieri, dell'Ente preposto al servizio meteorologico, del Ministero dell'interno (per il fabbisogno in frequenze della Polizia di Stato e dei Vigili del fuoco), del Ministero della giustizia (per il fabbisogno della Polizia penitenziaria).
4.7.- Nelle bande di frequenze, ove nella colonna "Gestori" figura il "Ministero dello sviluppo economico (MiSE)", sono soddisfatte le esigenze degli utilizzatori civili.
4.8.- Le indicazioni riportate nella colonna utilizzazioni della tabella di attribuzione sono date a titolo informativo e non precludono l'utilizzazione della banda a cui si riferiscono per altre applicazioni.
4.9.- le disposizioni della CEPT si applicano in via secondaria e complementare rispetto alla normativa dell'Unione europea.
5.- Assegnazione e coordinamento delle frequenze
L'assegnazione delle frequenze alle stazioni dei diversi servizi è di competenza dei Gestori, previo coordinamento tecnico qualora siano presenti più gestori nella stessa banda di frequenze. Il parere negativo, espresso in sede di coordinamento, deve essere motivato da accertate incompatibilità con stazioni in esercizio o pianificate ed è vincolante ai fini dell'assegnazione delle frequenze.
Il Ministero dello sviluppo economico provvede all'iscrizione delle assegnazioni di frequenze nel registro nazionale delle frequenze.
Nell'ambito di quanto previsto dal regolamento delle radiocomunicazioni spetta al Ministero dello sviluppo economico la notifica delle assegnazioni di frequenza all'organo competente dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (UIT).
E' inclusa nell'attività di coordinamento la pianificazione di assegnazioni di frequenze per programmi di notevole rilevanza nazionale civile e/o militare.
In accordo a quanto stabilito dall'UIT, dal UE ed in conformità alla normativa vigente, allo scopo di avere un uso efficiente e razionale dello spettro radio il MISE, in caso di spettro non utilizzato, può revocare l'autorizzazione rilasciata.
In accordo all'Articolo 29 del Radio Regolamento, al fine di assicurare il livello di protezione adeguato al servizio di radio astronomia, il MISE può stabilire tutti gli accorgimenti tecnici necessari per assicurare protezione alle Stazioni di radioastronomia di San Basilio (CA), Medicina (BO), Noto (SR), tra cui la creazione di zone di rispetto all'interno delle quali è vietato ogni tipo di emissione da parte dei servizi attivi, anche nelle bande di frequenza non attribuite al servizio di radio astronomia oppure soltanto in specifiche bande di frequenze, utilizzate dagli impianti delle Stazioni Radioastronomiche, tali da compromettere le capacità osservative dei radiotelescopi e l'operatività dei ricevitori radioastronomici.
Nell'assegnare frequenze alle stazioni dei servizi che assicurano radiocomunicazioni di terra, nelle bande in condivisione con il servizio Fisso via Satellite ed il Servizio di Esplorazione della Terra, si dovrà garantire, in accordo al PNRF, protezione alla ricezione dei teleporti, ossia di siti in cui sono installate stazioni terrene che assicurano radiocomunicazioni spaziali.
6.- Statuto dei servizi
Indipendentemente dallo statuto previsto nel piano, nei confronti dei Paesi esteri si applica lo statuto previsto dal regolamento delle radiocomunicazioni.
7.- Revisione del Piano
Il presente piano deve essere revisionato, su iniziativa del Ministero dello sviluppo economico, ogni 3 anni o quando una Conferenza delle radiocomunicazioni dell'UIT apporti modifiche al regolamento delle radiocomunicazioni in materia di attribuzione di bande di frequenze, ovvero quando se ne presenti la necessità in sede nazionale.
8.- Deroghe
Nel caso di nuove primarie esigenze civili o militari che non possano essere soddisfatte con le attribuzioni di frequenze previste nel presente piano, o in occasione di eventi eccezionali, specifiche assegnazioni di frequenze in deroga al piano stesso possono essere effettuate tramite particolari accordi tra Ministero dello sviluppo economico e Ministero della difesa.
N.d.R.: Il piano di cui al presente decreto è stato SOSTITUITO dall'art. 2, comma 1, del D.M. Sviluppo Economico 31 agosto 2022.
N.d.R.: Il piano di cui al presente decreto è stato SOSTITUITO dall'art. 2, comma 1, del D.M. Sviluppo Economico 31 agosto 2022.
N.d.R.: Il piano di cui al presente decreto è stato SOSTITUITO dall'art. 2, comma 1, del D.M. Sviluppo Economico 31 agosto 2022.
N.d.R.: Il piano di cui al presente decreto è stato SOSTITUITO dall'art. 2, comma 1, del D.M. Sviluppo Economico 31 agosto 2022.
N.d.R.: Il piano di cui al presente decreto è stato SOSTITUITO dall'art. 2, comma 1, del D.M. Sviluppo Economico 31 agosto 2022.
LISTA DELLE ABBREVIAZIONI
AES |
Aircraft Earth Stations - Stazioni terrene a bordo d'aeromobile |
ADS-B |
Automatic Dependent Surveillance - Broadcast |
AGA |
Air - Ground - Air Bordo Terra Bordo |
AM |
Amplitude Modulation - Modulazione di ampiezza |
Art. |
Articolo |
App. |
Appendice |
BWA |
Broadband Wireless Access - Sistemi di accesso senza filo/i a banda larga |
CB |
Citizen's Band - Banda cittadina |
CEPT |
Conferenza Europea delle Poste e delle Telecomunicazioni |
CGC |
Complementary Ground Components - Stazioni terrestri complementari |
DEC |
Decision (Decisione) |
DECT |
Digital Enhanced Cordless Telecommunication - Sistema numerico evoluto di telecomunicazioni senza filo |
DIR |
Direttiva comunitaria |
DME |
Distance Mesurement Equipment - Apparecchiatura per la misura delle distanze |
DMO |
Direct Mode Operations - Operazioni con collegamento diretto tra terminali |
DVB-T |
Digital Video Broadcasting-Terrestrial - Radiodiffusione televisiva terrestre in tecnica numerica |
EAS |
Electronic Article surveillance - ArticoliElettronici per la sorveglianza |
ECA |
European Common Allocation table - Tabella Comune delle attribuzioni di frequenze Europea della CEPT |
ECC |
Electronic Communications Committee (Comitato delle Comunicazioni Elettroniche) della CEPT |
ERO |
European Radiocommunication Office - Ufficio Europeo delle Radiocomunicazioni della CEPT |
EPIRBs |
Emergency Position Indicatine Radio Beacons - Radiofari di emergenza indicatori di posizione |
ERC 1 |
European Radiocommunications Committee (Comitato Europeo delle Radiocomunicazioni) della CEPT |
ERMES |
Enhanced Radio Messaging System - Sistema di radioavviso transnazionale europeo |
ESIM |
Earth Stations in Motion - Stazioni Terrene in Movimento |
ESOMPS |
Earth Stations on Mobile Platforms - Stazioni terrene su piattaforme mobili |
ESV |
Earth Stations on board Vessels - Stazioni terrene installate a bordo di imbarcazioni |
Feeder Links |
Collegamenti tra una stazione terrena ubicata in una determinata posizione e una stazione spaziale o viceversa, per il trasporto di informazioni in un servizio di radiocomunicazioni spaziale. |
FHSS |
Frequency Hopping Spread Spectrum |
FM |
Frequency Modulation |
FWS |
Fixed Wireless Systems - Sistemi fissi via radio |
GMDSS |
Global Maritime Distress and Safety System - Sistema Marittimo Globale di Sicurezza e Soccorso |
GNSS |
Global Navigation Satellite System - Sistema Globale di Navigazione Via Satellite |
GSM |
Global System for Mobile communications - Sistema radiomobile pubblico digitale |
GSM-R |
GSM Railway - Sistema GSM per le ferrovie |
GPS |
Global Positioning System - Sistema satellitare per la rilevazione della posizione |
GPR/WPR |
Ground Probing Radar/ Wall probing radar - Radar per l'indagine non invasiva di materiali e la detenzione di oggetti al loro interno, del terreno o di un muro o altre strutture |
HAPS |
High Altitude Platform Stations - Stazioni supiattaforme ad elevata altitudine |
HEST |
High Eirp Satellite Terminals - Terminali satellitari ad alta potenza |
HIPERLAN |
HIgh PErformance Radio Local Area Network - Rete locale operante via radio ad alte prestazioni |
ILS |
Instrumental Landing System - Sistema di atterraggio strumentale |
IMRCC |
Italian Maritime Rescue Coordination Center - Centro Nazionale di Coordinamento per il soccorso marittimo |
IMT |
International Mobile telecommunications - Sistema di telecomunicazioni mobili internazionale |
INMARSAT |
INternational MARitime SATellite - Organizzazione satellitare per il servizio radiomobile via satellite |
ISM |
Industrial Scientific and Medical - Applicazioni industriali scientifiche e medicali |
ITS |
Intelligent Transport Systems - Sistemi di trasporto Intelligenti |
LEST |
Low Eirp Satellite Terminals - Terminali satellitari a bassa potenza |
LPR |
Level Probing Radar - Radar di rilevamento del livello. Applicazioni basate sull'impulso RF, FM, CW o tecniche simili di banda larga. |
MCA |
Mobile Communication services on aircraft - Servizi di comunicazione mobile a bordo di aeromobili |
MCV |
Mobile Communication services on board vessel - Servizi di comunicazione mobile a bordo di imbarcazioni |
MFCN |
Mobile/Fixed Communications Networks - Reti di comunicazioni fisso/mobile |
MFCN SDL |
MFCN Supplemental Down Link - MFCN Collegamento supplementare in discesa, limitato alla trasmissione della stazione base |
MLS |
Microwave Landing System - Sistema di atterraggio strumentale a microonde |
MRSC |
Marittime Rescue Sub Center - Centro Secondario di soccorso marittimo |
MVDS |
Multipoint Video Distribution System - Sistema punto multi punto per la distribuzione di segnali video |
MWS |
Multimedia Wireless Systems - Sistemi punto multi punto per la distribuzione di servizi multimediali |
NAVTEX |
Sistema a banda stretta a stampa diretta in telegrafia per la trasmissione di avvisi di navigazione e meteorologici e di informazioni urgenti alle navi |
OMI |
Organizzazione Marittima Internazionale |
PR 27 |
Portable Radio 27 MHz - Apparati radio portatili su 27 MHz |
PAMR |
Public Access Mobile Radio - Radio Mobile Professionale ad Accesso Pubblico |
PMR |
Professional Mobile Radio - Radio Mobile Professionale |
PMR 446 |
Applicazione PMR a corto raggio nella banda 446 MHz |
PMSE |
Programme Making and Special Events |
REC |
Recommendation (Raccomandazione) |
RES |
Resolution (Risoluzione) |
RFID |
Radio Frequency Identification - apparecchiature di identificazione a radiofrequenza |
R-LAN |
Radio Local Area Network - Rete locale operante via radio RR Radio Regulations - Regolamento delle Radiocomunicazioni RT Radiotelegrafico |
RTTT |
Road Transport and Traffic Telematics systems - Apparecchiature telematiche in ausilio al trasporto e traffico stradale |
SAB |
System Ancillary to Broadcast - Sistemi di ausilio alla radiodiffusione |
SAP |
System Ancillary to Program making - Sistemi di ausilio alla produzione |
SAR |
Search And Rescue - Comunicazioni di Ricerca e soccorso |
SART |
Search And Rescue Transponder -Radar Trasponder per Ricerca e soccorso |
S-DAB |
Satellite Digital Audio Broadcasting - Radiodiffusione sonora satellitare in tecnica numerica |
SIT |
Satellite Interactive Terminal - Terminali satellitari interattivi |
SUT |
Satellite User Terminal - Terminali satellitari d'utente |
SRD |
Short Range Devices - Dispositivi a corto raggio |
SRR |
Short Range Radar - Radar a corto raggio |
SSR |
Secondary Surveillance Radar - Radar di sorveglianza secondario |
S-PCS |
Satellite-Personal Communications Systems - Sistemi di Comunicazione Personale via Satellite |
TACAN |
TACtical Air Navigation - Navigazione aerea tattica |
T-DAB |
Terrestrial Digital Audio Broadcasting - Radiodiffusione sonora terrestre in tecnica numerica |
TETRA |
Terrestrial Trunked Radio - Sistema radiomobile professionale ad accesso multiplo |
TBT |
Terra Bordo Terra |
TFTS |
Terrestrial Flight Telephone System - Sistema di telefonia tra terra e velivoli in volo |
TLPR |
Tank Level Probing Radar - Radar per il rilevamento del livello dei serbatoi |
TTT |
Transport and Traffic Telematics - Apparecchiature telematiche per il traffico ed il trasporto. |
ULP-WMCE |
Ultra low power wireless medical capsule endoscopy - Capsula endoscopica medicale senza fili a bassissima potenza |
UMTS |
Universal Mobile Telecommunications System - Sistema Mobile Universale di Telecomunicazioni |
UWB |
Ultra Wide Band - Tecnologia a banda ultralarga |
UWB LT2 |
Ultra Wide Band Location Tracking 2 - Tecnologia a banda ultralarga per la localizzazione della posizione |
VLBI |
Very Long Baseline Interferometry - interferometria a lunghissima linea di base |
VOR VHF |
Omnidirectional Radio range - Sistema radio |
VHF |
omnidirezionale |
VSAT |
Very Small Amplitude Terminal |
WAS/LAN |
Wireless Access Systems- Local Area Network - Sistemi di Accesso senza Filo/rete ad area locale |
Wind Profiler |
Radar per il rilievo della velocità e della direzione del vento |
WLL |
Wireless Local Loop - Terminazione di Utente senza filo |
___________________________
(1) Sostituito dall'ECC