Loading
Direzione scientifica di M. Alessandra Sandulli - Andrea Scuderi - Pino Zingale
Direzione editoriale di Massimiliano Mangano - Chiara Campanelli 
Premio "Il Contenzioso dell'Anno", nei settori del "Contenzioso di Diritto Amministrativo" e del "Contenzioso davanti la Corte di Cassazione", a cura del Quotidiano d'informazione giuridica online NORMA.
Gennaio
Febbraio
Marzo
Aprile
Maggio
Giugno
Luglio
Agosto
Settembre
Ottobre
Novembre
Dicembre
CONTENZIOSO DI DIRITTO AMMINISTRATIVO
Il contenzioso dell'anno: Agli Avvocati Ambrosio, Bertone, Ghibaudo e Angeletti il riconoscimento "il contenzioso del mese di gennaio", per il diritto amministrativo.

Gli Avvocati Renato Ambrosio, Stefano Bertone, Chiara Ghibaudo e Luigi M. Angeletti, dello Studio Ambrosio & Commodo di Torino, si aggiudicano la prima tappa mensile del Premio "Il contenzioso dell'anno" grazie al successo ottenuto nel ricorso al TAR Lazio, definito con la sentenza della Sezione Terza Quater, 15 gennaio 2019, n. 500, con la quale è stato dichiarato l'obbligo del Ministero dell'Ambiente, del Ministero della Salute e del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, ciascuno per il proprio ambito di competenza, di provvedere, in attuazione di quanto disposto dall'art. 10 della l. n. 36/2001, ad adottare, entro sei mesi, una campagna informativa capillare, rivolta alla intera popolazione, avente ad oggetto la individuazione delle corrette modalità d'uso degli apparecchi di telefonia mobile (telefoni cellulari e cordless) e l'informazione dei rischi per la salute e per l'ambiente connessi ad un uso improprio di tali apparecchi.

La sentenza assume valore assoluto sotto diversi profili.

Sul piano tecnico giuridico appare innovativa l'affermazione, contenuta in sentenza, che le campagne informative e di educazione ambientale di cui all'art. 10 della l. n. 36/2001 non possano essere sussunte nella categoria degli atti meramente materiali, come era stato sostenuto dalle Amministrazioni resistenti, ma debbano essere ascritte al genus degli atti amministrativi generali, in quanto rivolte ad una pluralità indefinita di soggetti, trovando il fondamento giuridico in norme di rango legislativo e presupponendo lo svolgimento di un'attività istruttoria finalizzata alla individuazione dei rischi connessi all'esposizione del corpo umano ai campi elettromagnetici e alla individuazione delle precauzioni da adottare.

Sul piano della tutela del diritto alla salute, costituzionalmente tutelato (art. 32 della Costituzione), c'è certamente bisogno di sensibilizzare tutti gli utenti in merito ad un uso più consapevole degli apparecchi di telefonia mobile che con la tecnologia smart sono ormai divenuti, per molti, vere e proprie appendici esistenziali, la cui pericolosità, specialmente per i minori, andrebbe valutata non solo sul piano della pericolosità delle emissioni, ma anche su quello psicologico.

Il successo ottenuto nel predetto contenzioso ha quindi valore non solo giuridico ma anche civile, per cui agli Avvocati vincitori, oltre ai complimenti, va un sincero ringraziamento.

Massimiliano Mangano

Chiara Campanelli

Studio Ambrosio & Commodo di Torino
Avv. Renato Ambrosio
Avv. Stefano Bertone
Avv. Chiara Ghibaudo
Avv. Luigi M. Angeletti
Le campagne informative e di educazione ambientale di cui all'art. 10 della L. n. 36/2001 da ascriversi al genus degli atti amministrativi generali.
CONTENZIOSO DAVANTI ALLA CORTE DI CASSAZIONE
Il contenzioso dell'anno: all'Avvocatura Generale dello Stato il riconoscimento "il contenzioso del mese di gennaio", per il contenzioso davanti la Corte di Cassazione.

L'Avvocatura Generale dello Stato, con l'Avv. Danilo Del Gauzio, si aggiudica la prima tappa mensile del Premio "Il contenzioso dell'anno" per il contenzioso davanti la Corte di Cassazione, grazie al successo ottenuto nel ricorso per regolamento preventivo di giurisdizione definito con l'ordinanza delle Sezioni Unite, 18 gennaio 2019, n. 1413, con la quale, in accoglimento del ricorso, è stata dichiarata la giurisdizione del giudice ordinario.

Il contenzioso merita il riconoscimento per il valore certamente innovativo della decisione, con la quale le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, in rito, hanno affermato che quando sia proposto un ricorso straordinario al Capo dello Stato, ai sensi degli artt. 8 e ss. del d.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199, e l'opposizione dell'amministrazione intimata, ai sensi dell'art. 48 c.p.a., ancorché senza contestazioni in ordine alla sussistenza della giurisdizione amministrativa, sia stata dichiarata inammissibile dal competente T.A.R. per tardività, con conseguente rimessione degli atti all'amministrazione per la prosecuzione del giudizio in sede straordinaria, il regolamento preventivo di giurisdizione ben può essere proposto in tale sede, deducendosi la non riconducibilità della controversia nell'ambito della giurisdizione amministrativa, presupposto indefettibile del ricorso straordinario al Capo dello Stato, ai sensi dell'art. 7, comma 8, c.p.a., fino al momento della pronuncia del necessario parere del Consiglio di Stato, che costituisce l'antecedente necessario alla decisione del Presidente della Repubblica.

Passando poi alla specifica questione della identificazione del Giudice munito di giurisdizione, le Sezioni Unite hanno affermato, in contrario avviso al Consiglio di Stato (Sez. VI, 2 febbraio 2018, n. 677), che spetta alla giurisdizione del giudice ordinario la cognizione della controversia relativa alla procedura d'interpello per il conferimento di incarichi di nomina dei direttori dei musei archeologici nazionali in quanto priva di natura concorsuale, sebbene aperta a soggetti esterni e caratterizzata da una pluralità articolata di fasi, il cui segmento finale, sfociante nella formazione di terne di nominativi, nell'ambito delle quali operare la scelta conclusiva e fiduciaria a cura del Ministro o del Direttore generale, ha carattere dominante rispetto all'intero percorso della selezione (finalizzata alla nomina di un solo aspirante), cosicché esso conferisce il carattere sostanzialmente non concorsuale all'intera procedura d'interpello, con conseguente attribuzione della relativa cognizione giudiziale all'A.G.O.

Non c'è dubbio che da questo contenzioso, sicuramente innovativo sotto molteplici profili, emerga l'importanza di una qualità essenziale per chi esercita la professione di avvocato: saper fare di necessità virtù. La Difesa Erariale, per nulla scoraggiata dalla declaratoria di inammissibilità dell'opposizione proposta sul ricorso straordinario affinché la controversia fosse decisa davanti al TAR competente, ha comunque proposto ricorso per regolamento preventivo, "ben consapevole del problema (che è nuovo)", come le stesse Sezioni Unite hanno rilevato.

Ne è scaturito un risultato che, sul piano tecnico e giuridico, è certamente di grande valore e, per chi si appassiona al processo e ad alle sue alchimie, per certi versi anche spettacolare.

Massimiliano Mangano

Chiara Campanelli

Avvocatura Generale dello Stato
Avv. Danilo Del Gauzio
In relazione alla peculiare "procedura di selezione pubblica" le Sezioni Unite affrontano la questione sull'ammissibilità del ricorso preventivo di giurisdizione proposto in pendenza di ricorso straordinario e sul riparto di giurisdizione.
Altro mese