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ASSESSORATO DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITA'

DECRETO 7 marzo 2024, n. 280

G.U.R.S. 15 marzo 2024, n. 13

Adempimenti inerenti all'obbligo di pubblicazione dei bandi e degli avvisi di gara nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea e nella Banca dati nazionale dei contratti pubblici dell'ANAC.

IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE TECNICO

VISTO lo Statuto della Regione Siciliana;

VISTO il Decreto del Presidente della Regione Siciliana 28 febbraio 1979, n. 70, che approva il Testo Unico delle leggi sull'ordinamento del Governo e dell'Amministrazione della Regione Siciliana;

VISTA la L.R. 8 luglio 1977, n. 47 "Norme in materia di bilancio e contabilità della regione Siciliana" e ss.mm.ii;

VISTA la L.R. 16 dicembre 2008 n. 9 e ss.mm.ii.;

VISTO il D.P.R.S. 18 gennaio 2013 n. 6;

VISTA la legge regionale 16 dicembre 2008, n. 19 recante le "Norme per la riorganizzazione dei Dipartimenti regionali. Ordinamento del Governo e dell'Amministrazione della Regione";

VISTA la legge regionale 15 maggio 2000, n. 10;

VISTO l'art. 4 della L.R. 12/07/2011 n. 12 e ss.mm.ii. che ha istituito, nell'ambito dell'Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità, il Dipartimento Regionale Tecnico;

VISTO il D.P. Reg. del 13/02/2023, n. 448, con il quale è stato conferito l'incarico di Dirigente Generale del Dipartimento Regionale Tecnico (D.R.T.) all'Ing. Duilio Alongi, in esecuzione della delibera di Giunta Regionale n. 88 del 13/02/2023 [N.d.R. recte: delibera di Giunta Regionale n. 88 del 10/02/2023];

VISTA la L.R. n. 12 del 12 ottobre 2023 che modifica la L.R. n. 12/2011 e di recepimento del Codice dei contratti pubblici di cui al D.lgs. 31 marzo 2023, n. 36;

VISTA la L.R. del 07/05/2015 n. 9, ed in particolare l'art. 49 comma 1, con il quale si dispone una rimodulazione organizzativa dei Dipartimenti Regionali;

VISTO il Decreto del Presidente della Regione Siciliana 14 giugno 2016, n. 12 recante il "Regolamento di attuazione del Titolo II della Legge Regionale del 16 dicembre 2008, n. 19, Rimodulazione degli assetti organizzativi dei Dipartimenti regionali di cui all'art. 49, comma 1, della Legge Regionale del 7 maggio 2015, n. 9. Modifiche del Decreto del Presidente della Regione Siciliana 18 gennaio 2013, n. 6 e successive modifiche ed integrazioni;

VISTO il D.P.R.S. 27 giugno 2019 n. 12 recante:" Regolamento di attuazione del Titolo II della L.R. 16 dicembre 2008 n. 19 - Rimodulazione degli assetti organizzativi dei Dipartimenti Regionali di cui all'art. 13, comma 3 della L.R. 17 marzo 2016 n. 3 modifica del D.P.R.S. 18 gennaio 2013 n. 6 e ss.mm.ii.;

VISTO il Decreto Presidenziale 5 aprile 2022 n. 9 "Regolamento di attuazione del Titolo II della legge regionale 16 dicembre 2008 n. 9 [N.d.R. recte: legge regionale 16 dicembre 2008 n. 19] - rimodulazione degli assetti organizzativi dei Dipartimenti regionali ai sensi dell'art. 13, comma 3 della legge regionale 17 marzo 2016, n. 3";

VISTO il D.P.R.S. n. 448 del 13 febbraio 2023 con il quale, in esecuzione della deliberazione della Giunta regionale n. 88 del 10 febbraio 2023, è stato conferito all'ing. Duilio Alongi l'incarico di Dirigente Generale del Dipartimento Regionale Tecnico;

VISTA la Legge di contabilità generale dello Stato ed il relativo Regolamento di esecuzione approvati rispettivamente con R.D. 18 novembre 1923, n. 2440 e R.D. 25 maggio 1924, n. 827 [N.d.R. recte: R.D. 23 maggio 1924, n. 827] e successive modifiche ed integrazioni;

VISTA la legge regionale 8 luglio 1977, n. 47 e successive modifiche ed integrazioni, riguardante "Norme in materia di bilancio e contabilità della Regione Siciliana";

VISTO il decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni, recante "Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni e degli Enti locali";

VISTO l'articolo 11 della legge regionale 13 gennaio 2015, n. 3 secondo il quale, a decorrere dal 1° gennaio 2015, la Regione Siciliana, applica le disposizioni del sopra citato decreto legislativo n. 118/2011, e successive modifiche ed integrazioni, secondo quanto previsto dallo stesso articolo 11;

VISTO l'articolo 2 della legge regionale n. 32/2015 con il quale viene stabilito che "In applicazione di quanto previsto dall'articolo 79 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni e fino all'emanazione delle norme di attuazione dello Statuto regionale richiamate dall'articolo 11, comma 1, della legge regionale 13 gennaio 2015, n. 3, continuano ad applicarsi all'Amministrazione regionale le disposizioni di cui all'articolo 11, commi 7, 8 e 13, della medesima legge regionale n. 3/2015";

VISTA la Legge regionale 16 gennaio 2024, n. 1 "Legge di stabilità regionale 2024-2026";

VISTA la Legge regionale 16 gennaio 2024, n. 2 "Bilancio di previsione della Regione Siciliana per il triennio 2024-2026";

VISTA la legge 07 agosto 1990 n. 241;

VISTO il D.lgs. 31 marzo 2023 n. 36 nuovo Codice dei contratti pubblici ed i relativi allegati;

VISTA la Legge n. 108 del 29 luglio 2021 di conversione con modificazioni del Decreto-legge n. 77 del 31 maggio 2021, inerente Governance del Piano nazionale di rilancio e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure;

VISTO l'art. 15 della Legge n. 241/1990, per l'affidamento di lavori e servizi di architettura e ingegneria alla Centrale Unica di Committenza della Regione Siciliana di cui all'art. 9 comma 3, lettera a) della L.R. n. 12 /2011 e ss.mm.ii., come in ultimo modificata dalla L.R. n. 12 del 12/10/2023;

VISTO l'art. 122 della Legge regionale 31 gennaio 2024 n. 3 che modifica la L.R. 12/2011 e la L.R. 12/2023;

VISTO che il Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36, secondo quanto stabilito dall'art. 229, è entrato in vigore, con i relativi allegati, il 1° aprile 2023 e che le sue disposizioni, unitamente agli allegati, acquistano efficacia a decorrere dal 1° luglio 2023;

VISTO che l'art. 62, comma 1 del D. Lgs. n. 36/2023 stabilisce che tutte le stazioni appaltanti possono procedere direttamente e autonomamente all'acquisizione di forniture e servizi di importo non superiore alle soglie previste per gli affidamenti diretti, e all'affidamento di lavori d'importo pari o inferiore a 500.000 euro, nonché attraverso l'effettuazione di ordini a valere su strumenti di acquisto messi a disposizione dalle centrali di committenza qualificate e dai soggetti aggregatori;

VISTO che il comma 2 del suddetto art. 62 prevede che, per effettuare le procedure di importo superiore alle suddette soglie, le stazioni appaltanti devono essere qualificate ai sensi e per gli effetti di cui l'articolo 63 e dell'allegato II.4 del D. Lgs. n. 36/2023;

VISTO che ai sensi dell'art. 225, comma 3, del D. Lgs. n. 36/2023, il requisito di qualificazione di cui all'articolo 4, comma 1, lettera c) e all'articolo 6, comma 1, lettera c), dell'allegato II.4 è richiesto a decorrere dal 1° gennaio 2024;

VISTO l'art. 1, lett. i, dell'allegato I.1 del D. Lgs. n. 36/2023 definisce la Centrale di Committenza come "una stazione appaltante o ente concedente che fornisce attività di centralizzazione delle committenze in favore di altre stazioni appaltanti o enti concedenti e, se del caso, attività di supporto all'attività di committenza";

VISTO che la Regione Siciliana è riconosciuta quale Centrale di Committenza ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 63 del D. lgs n. 36/2023 e alla Legge Regionale n. 12/2011, come in ultimo modificata dalla Legge Regionale n. 12/2023, e all'art. 9 del D.L. n. 66/2014 convertito con modificazioni dalla Legge n. 89/2014;

VISTO che l'art. 62, comma 9 del D. Lgs. n. 36/2023 stabilisce la possibilità di ricorrere alla stazione appaltante qualificata o alla centrale di committenza qualificata mediante la formalizzazione di un "accordo ai sensi dell'articolo 30 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 ovvero ai sensi dell'articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, o mediante altra modalità disciplinante i rapporti in funzione della natura giuridica della centrale di committenza";

VISTO che l'art. 9 della Legge Regionale n. 12/2011 e ss.mm.ii., come sostituito dalla Legge Regionale n. 12/2023 e ss.mm.ii., prevede che la Centrale unica di committenza regionale dei contratti pubblici è articolata - secondo quanto previsto al comma 3 lettere a) e b) - a seconda che siano affidati lavori e servizi di architettura e ingegneria o vengano acquisiti beni e servizi;

VISTO che l'art. 9 comma 3 lettera a) della L.R. n. 12/2023 dispone che la Centrale unica di committenza regionale dei contratti pubblici, per l'affidamento di servizi di architettura e ingegneria e di lavori, è costituita dall'Assessorato regionale delle Infrastrutture e della mobilità - Dipartimento Regionale Tecnico che si avvale delle proprie strutture;

VISTO che l'art. 15 della L. n. 241/90, come recepito nella Regione Siciliana con Legge Regionale n. 7/2019, sancisce la facoltà per le Amministrazioni pubbliche di concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune;

VISTO l'Accordo di collaborazione ex art. 15 L. n. 241/1990 presuppone un apporto paritetico dei soggetti pubblici coinvolti che collaborano nel perseguire obiettivi comuni di interesse pubblico;

VISTO il Decreto dell'Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità, n. 56 del 1/12/2023, con il quale viene approvato lo schema di accordo da sottoscrivere tra la Centrale unica di committenza regionale dei contratti pubblici e le stazioni appaltanti non qualificate per l'affidamento di lavori e di servizi di architettura e ingegneria;

VISTO il Decreto dell'Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità, n. 57 del 5/12/2023, con il quale viene approvata la disciplina inerente alla organizzazione e funzionamento della Centrale Unica di Committenza regionale per l'affidamento di lavori e/o servizi di architettura e ingegneria;

RILEVATO che sia lo schema di accordo da sottoscrivere tra la Centrale unica di committenza regionale dei contratti pubblici e le stazioni appaltanti non qualificate, sia la disciplina inerente alla organizzazione e funzionamento della Centrale Unica di Committenza regionale, approvati con i decreti sopra citati, attribuiscono alla stazione appaltante non qualificata gli adempimenti inerenti all'obbligo di pubblicazione dei bandi e degli avvisi di gara;

VISTO l'art. 85 del D. Lgs. n. 36/2023, che prevede l'obbligo di pubblicazione dei bandi e degli avvisi di gara a livello nazionale solo sulla Banca dati nazionale dei contratti pubblici dell'ANAC, senza oneri, e sul sito istituzionale della stazione appaltante o dell'ente concedente;

VISTO il D.D.G. del Dipartimento Regionale Tecnico n. 278 del 07/03/2024;

CONSIDERATO che il Dipartimento Regionale Tecnico si è dotato della Piattaforma telematica SITAS - TG, attraverso la quale è possibile procedere alla pubblicazione sulla GUUE e sulla Banca dati nazionale dei contratti pubblici dell'ANAC;

RITENUTO al fine di snellire le procedure e allinearle al nuovo Codice dei Contratti che gli adempimenti inerenti all'obbligo di pubblicazione dei bandi e degli avvisi di gara sulla GUUE e sulla Banca dati nazionale dei contratti pubblici dell'ANAC siano in carico alla Centrale Unica di Committenza regionale;

Decreta:

Art. 1

Quanto esposto in preambolo costituisce parte integrante del presente decreto.

Art. 2

La pubblicazione dei bandi e degli avvisi di gara sulla GUUE e sulla Banca dati nazionale dei contratti pubblici dell'ANAC sia in carico alla Centrale Unica di Committenza regionale, ed in particolare al Responsabile del procedimento della fase di gara, previsto dall'art. 4, comma 1, lett. a) del Decreto dell'Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità, n. 57 del 5/12/2023.

Art. 3

Ogni riferimento alla piattaforma telematica SITAS E-procurement e E-procurement TG, previsto nello schema di accordo, approvato con il Decreto dell'Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità, n. 56 del 1/12/2023 e nella disciplina inerente alla organizzazione e funzionamento della Centrale Unica di Committenza regionale, approvata con il Decreto dell'Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità, n. 57 del 5/12/2023, deve intendersi riferito alla piattaforma telematica SITAS - TG.

Art. 4

Il presente Decreto sarà pubblicato sulla G.U.R.S e potrà essere consultato sul sito istituzionale della Regione Siciliana Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità.

Palermo, 7 marzo 2024.

ALONGI