Direzione editoriale di Massimiliano Mangano - Chiara Campanelli
Autostrade e progetti da sottoporre al vaglio del CSLP
Pubblicato nel numero della Gazzetta del 4 novembre scorso il decreto MIT sulla sottoposizione dei progetti alla valutazione tecnico-economica del Consiglio superiore dei lavori pubblici.
E' stato pubblicato nel numero della Gazzetta del 4 novembre scorso il decreto MIT sulla sottoposizione dei progetti alla valutazione tecnico-economica del Consiglio superiore dei lavori pubblici.
La normativa di riferimento: l'obbligo diventa facoltà
Già nel 2009, il ministero competente sancì, in attuazione della norma di cui al comma 5-bis dell'art. 11 della L. n. 498/1992, l'obbligo di sottoporre alla valutazione tecnico economica del Consiglio superiore dei lavori pubblici i progetti preliminari, definitivi e le perizie di variante e suppletive, di importo complessivo superiore a 25 milioni di euro, relativi alle opere da realizzare da parte dell'ANAS S.p.A. e delle altre Concessionarie autostradali. Nel corso dello stesso anno, il suddetto obbligo fu trasformato in una mera facoltà lasciata alla discrezionalità delle stesse società (così la modifica di cui all'art. 1 del D.M. n. 622/2009).
Le considerazioni più recenti
Oggi il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti motiva il ritorno all'obbligo di sottoposizione appena ricordato, alla luce del fatto che, nell'ambito delle opere da realizzare da parte di ANAS S.p.a. e delle altre concessionarie, l'attività di ordine tecnico, volta all'esame e alla risoluzione di problemi tecnici specialistici, implica l'erogazione di ingenti somme di denaro pubblico. Da qui il decreto appena pubblicato.
Quali progetti
Vanno sottoposti alla valutazione tecnico economica del Consiglio superiore dei lavori pubblici, quale supremo Organo di consulenza tecnica dello Stato, i progetti definitivi e le perizie di variante e suppletive, di importo complessivo superiore a 25 milioni di euro, relativi alle opere da realizzare da parte dell'ANAS S.p.A. e delle altre Concessionarie autostradali, di competenza statale o comunque finanziati per almeno il 50% dallo Stato. Lo stesso decreto dispone che, qualora i progetti e le perizie di variante e suppletive, di importo complessivo inferiore a 25 milioni di euro presentino elementi di particolare rilevanza, il concedente di ANAS S.p.A. e delle altre Concessionarie autostradali potrà chiedere la valutazione in parola.
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