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23/06/2015
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE / Autorità indipendenti

C.A.R.A. di Mineo: l'A.N.AC. chiede l'adozione della "straordinaria e temporanea gestione" dell'appalto relativo al centro di accoglienza

Il Presidente dell'Autorità, dott. Raffaele Cantone, interviene nelle vicende di Mafia Capitale chiedendo il commissariamento dell'appalto relativo alla gestione del centro di accoglienza per richiedenti asilo sito nel comune di Mineo.

Con una lettera datata 19 giugno 2015 ed indirizzata al Prefetto di Catania, il Presidente dell'A.N.AC. ha, di fatto, dato avvio alla procedura di commissariamento dell'appalto relativo all’affidamento per tre anni dei servizi e delle forniture per la gestione del centro di accoglienza per richiedenti asilo (C.A.R.A.) sito nel comune di Mineo, aggiudicato ad una A.T.I. di cui fanno parte il Consorzio di Cooperative Sociali “Casa della Solidarietà” in qualità di mandataria e, tra le altre, La Cascina Global Service s.r.l. in qualità di mandante. Ebbene, secondo quanto emergerebbe dagli atti di indagine posti a sostegno della richiesta di "straordinaria e temporanea gestione", alcuni esponenti del gruppo imprenditoriale La Cascina e alcuni componenti della commissione aggiudicatrice di gara avrebbero dato vita ad un vero e proprio "sodalizio criminale organizzato secondo il vincolo associativo". In particolare, il riferimento è al contenuto dell'ordinanza del G.i.p. di Roma emessa il 29 maggio scorso, nell'ambito dell'inchiesta su Mafia Capitale (procedimento penale n. 30546/10 R.G.N.R.). Nel provvedimento, a cui la lettera di Cantone fa integrale richiamo, si ricostruisce con assoluta precisione e chiarezza tutta l’attività illecita posta in essere dal gruppo di malaffare, mettendo ben in evidenza "i rapporti di natura corruttiva instaurati da Luca Odevaine, nell’ambito del suo ruolo istituzionale di appartenente al Tavolo di Coordinamento Nazionale sull’accoglienza per i richiedenti e titolari di protezione internazionale e in qualità di componente della commissione di gara per l’aggiudicazione dei servizi di gestione del C.A.R.A. di Mineo, con esponenti del gruppo imprenditoriale La Cascina. I contenuti degli accordi corruttivi sono dimostrati in maniera incontrovertibile da una pluralità di intercettazioni ambientali, che hanno consentito, da un lato, di registrare incontri diretti tra Odevaine e gli esponenti del gruppo La Cascina, nel corso dei quali sono stati concordati i dettagli dell’accordo corruttivo, la consegna di somme di denaro in esecuzione degli accordi, l’alterazione della gara in corso per favorirne l’aggiudicazione al raggruppamento al quale partecipavano imprese del gruppo La Cascina e, dall’altro, di acquisire la narrazione che del contenuto di tali accordi rendeva lo stesso Odevaine a diversi suoi interlocutori". Il quadro che emerge è di tale gravità da giustificare, a parere dell'Authority, la richiesta della più grave misura della straordinaria e temporanea gestione di cui all’art. 32, comma 1, lett. b), del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90 (convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114). Ed invero, la vicenda, alla luce degli atti di indagine raccolti, sembrerebbe proprio mostrare che "la procedura amministrativa è stata sapientemente architettata al fine di condizionare la modalità di scelta del contraente e favorire il raggruppamento di imprese, di cui fanno parte La Cascina Global Service s.r.l. e il Consorzio di Cooperative “Casa della Solidarietà”, nell’affidamento dei servizi di gestione del centro di accoglienza. Peraltro, si legge ancora nella richiesta dell'A.N.AC., "nella ponderazione della gravità dei fatti, ...vanno tenute in debita considerazione anche la dimestichezza e la disinvoltura dimostrata da tutti i soggetti coinvolti nella commissione dei reati di corruzione e di turbativa d’asta. La ricostruzione delle dinamiche fattuali riconducibili all’agire degli indagati ha rivelato, infatti, una potenzialità delinquenziale e un livello criminale trasversale di tale portata da ricondurre necessariamente i singoli reati ad un più ampio, diffuso, radicato e capillare sistema criminoso, esistente da anni".

Giovanni Longo
ALLEGATO 1 • Legislazione Nazionale - Autorità varie - Autorità Nazionale Anticorruzione 19 Giugno 2015


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