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06/05/2015
GIUSTIZIA / Avvocato

Cassa Forense: ampliate le forme di rateizzazione per le sanzioni

La Cassa Forense ha reso noto che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato la modifica dell'art. 17 del Nuovo Regolamento per la disciplina delle sanzioni, ampliando le forme di rateizzazione per le sanzioni nei casi di accertamento per adesione e di regolarizzazione spontanea.

Con comunicato stampa del 4 maggio 2015 la Cassa Nazionale Forense ha reso noto che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato la modifica dell'art. 17 del Nuovo Regolamento per la disciplina delle sanzioni.
Sono state, pertanto, ampliate le forme di rateizzazione per le sanzioni nei casi di accertamento per adesione e di regolarizzazione spontanea ai sensi degli articoli 13 e 14 del Regolamento.
La Cassa Forense ha indicato tutte le novità introdotte (che saranno pubblicate a breve in Gazzetta Ufficiale) riguardanti la possibilità di regolarizzare la posizione contributiva con modalità rateali nei casi di accertamento per adesione e di regolarizzazione spontanea (artt. 13 e 14 del Regolamento).
Il Presidente di Cassa Forense Nunzio Luciano ha salutato con favore detta modifica, affermando che “l'approvazione da parte del Ministero del Lavoro della norma che consente l'ampliamento delle forme di rateizzazione anche per le sanzioni, rientra nell'ottica di una ricerca costante di Cassa Forense degli strumenti più idonei a consentire ai professionisti di costruire la propria posizione previdenziale in maniera serena e proficua. Tanto più nel contesto attuale, connotato da una crisi economica e sociale che non ha risparmiato le libere professioni".

Chiara Campanelli
ALLEGATO 1 • Legislazione Nazionale - Estratti, sunti e comunicati 04 Maggio 2014
CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA E ASSISTENZA FORENSE
 
COMUNICATO STAMPA 4 maggio 2015
 
Approvata la modifica dell'art. 17 nuovo regolamento per la disciplina delle sanzioni.
 
Il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha approvato la modifica dell'art. 17 Nuovo Regolamento per la disciplina delle sanzioni deliberata nell'ottobre scorso dal Comitato dei Delegati di Cassa Forense.
Le novità introdotte (che saranno pubblicate a breve in Gazzetta Ufficiale) riguardano la possibilità di regolarizzare la posizione contributiva con modalità rateali nei casi di accertamento per adesione e di regolarizzazione spontanea (artt. 13 e 14 del Regolamento).
 
In sintesi:
 
- non è ammessa la rateazione se la somma complessivamente dovuta è inferiore a euro 1.000,00 nonché, nei casi previsti dall'art. 8, 3° e 4° comma (riduzione delle sanzioni per omesso versamento di contributi accertato dai controlli incrociati con il Fisco);
- in caso di accertamento per adesione e di regolarizzazione spontanea (artt. 13 e 14), l'iscritto con obbligo di pagamento ha la facoltà, entro il termine previsto, di chiedere la rateazione, con valore di riconoscimento del debito, fino a un massimo di tre anni, oltre gli ulteriori interessi nella misura del 2,75% ovvero del tasso legale, se superiore, fermo restando il contestuale versamento in acconto di almeno il 20% del dovuto, a pena di irricevibilità della richiesta di rateazione. In caso di mancato pagamento entro i termini di scadenza, anche di una sola rata, decadrà il beneficio della rateazione accordata e dell'agevolazione della riduzione delle sanzioni. Il professionista non potrà fruire di tali benefici, qualora abbia già in corso una rateazione di somme dovute a seguito di provvedimenti sanzionatori;
- in caso di somme debitorie accertate superiori a euro 10.000,00 la rateazione può essere concessa fino a un massimo di 5 anni;
- le nuove norme saranno applicabili, a richiesta dell'interessato, anche in caso di accertamento già avviato da Cassa Forense alla data di entrata in vigore della presente disposizione e non definito ai sensi dell'art. 13, qualora il debito non sia stato già iscritto al ruolo.
"L'approvazione da parte del Ministero del Lavoro della norma che consente l'ampliamento delle forme di rateizzazione anche per le sanzioni, rientra nell'ottica di una ricerca costante di Cassa Forense degli strumenti più idonei a consentire ai professionisti di costruire la propria posizione previdenziale in maniera serena e proficua. Tanto più nel contesto attuale, connotato da una crisi economica e sociale che non ha risparmiato le libere professioni". Questo il commento del presidente di Cassa Forense Nunzio Luciano, che ha aggiunto: "In breve tempo abbiamo approvato il Regolamento per i contributi, quello per l'Assistenza, quelli relativi al riscatto e alle sanzioni. Ringrazio il Ministero del Lavoro, augurandomi che, quanto prima, da questo dicastero vigilante arrivi l'ok definitivo alle nuove norme in materia assistenza passiva e attiva, che consentiranno di portare a termine il progetto di welfare forense rispetto al quale abbiamo impiegato tutte le nostre energie e le nostre convinzioni".
 


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