Direzione editoriale di Massimiliano Mangano - Chiara Campanelli
Il casellario giudiziale s'ha da rifare
Presto il Governo potrebbe ricevere dalle Camere la delega per procedere alla revisione della disciplina ferma ad oggi alle disposizioni del D.P.R. n. 313/2002.
Presto il Governo potrebbe ricevere dalle Camere la necessaria delega per procedere alla revisione della disciplina sul casellario giudiziale, ferma ad oggi alle disposizioni del D.P.R. n. 313/2002. Il passaggio del testimone Camere-Legislatore delegato è contenuto nel disegno di legge di modifica dei codici penale e di procedura civile, non ancora approvato in via definitiva dal Parlamento.
Entro un anno una revisione completa
Secondo quanto previsto dall'attuale testo, la delega dovrebbe essere esercitata nel termine di un anno dall'entrata in vigore della nuova legge e dovrebbe essere esercitata al fine di adeguare le norme sul casellario alle modifiche nel frattempo intervenute nella materia penale, anche processuale, nonchè ai princìpi e criteri contenuti nella normativa nazionale e nel diritto dell'UE in materia di protezione dei dati personali, perseguendo al contempo, gli obiettivi di semplificazione e di riduzione degli adempimenti amministrativi.
Una norma da abrogare
Prevista anche l'abrogazione del comma 1 dell'articolo 5 del Testo unico che, lo ricordiamo, stabilisce oggi che le iscrizioni nel casellario giudiziale sono eliminate al compimento dell'ottantesimo anno di età o per morte della persona alla quale si riferiscono.
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