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01/04/2015
CULTURA / Scuola

Lo Stato non marini la scuola. Anche se è lontana

Una proposta di legge intende favorire la funzionalità e la continuità didattica delle scuole situate nei territori di montagna, nelle piccole isole e nei territori a bassa densità demografica.

Stiamo vivendo un’epoca nella quale anche l’apprendimento sembra legato in modo indissolubile alla connessione ad Internet e, dunque, ad una piattaforma tecnologica nella quale orari e luoghi diventano secondari.
Ma, per fortuna, non tutte le esigenze formative possono essere risolte con un modem ed un doppino o una connessione wireless.
In taluni casi, infatti, la confortante realtà ci riporta in un mondo “normale”, fatto di lavagne e zaini, matite colorate e righelli e, perché no, di paesini geograficamente svantaggiati. Difficili da raggiungere, hanno bisogno di un sostegno ancor più incisivo per far sì che il diritto allo studio sia garantito anche ai loro, pochi, abitanti.
Proprio in tale direzione si muove una proposta di legge con la quale si intende favorire la funzionalità e la continuità didattica delle scuole situate nei territori di montagna, nelle piccole isole e nei territori a bassa densità demografica.

Le “piccole” scuole e quelle non proprio in centro
L’iniziativa legislativa intende qualificare come scuole di montagna i plessi scolastici situati oltre 1.000 metri sul livello del mare e che distano più di 20 chilometri da un centro abitato, ove è presente il medesimo ordine e grado di scuola. Le scuole delle piccole isole sono, ovviamente, quelle ubicate nelle isole minori e, infine, quelle dei territori a bassa densità demografica sono i plessi scolastici situati in territori che presentano una densità di popolazione inferiore a 80 abitanti per chilometro quadrato.

Gli interventi
Il primo intervento riguarda un sostegno del ministero, sotto forma di finanziamento, per l'acquisto di sussidi didattici e per l'installazione di nuove tecnologie informatiche e telematiche da destinare alle scuole di montagna e delle piccole isole. Poi, la proposta intende costituire, nelle scuole indicate, l’organico funzionale d’istituto, da aggiornare periodicamente in base al numero delle iscrizioni calcolate nell'arco di almeno tre anni consecutivi.

Arriva la supervalutazione del servizio reso
Così come avviene da anni nelle Forze armate e di polizia, l’iniziativa vorrebbe premiare con una supervalutazione il servizio prestato nelle suddette scuole dal personale docente. In questo caso, si tratterebbe di una doppia valutazione per il personale docente con contratto di lavoro a tempo determinato assegnato a pluriclassi, nelle suddette scuole di ogni ordine e grado.

Corsia preferenziale per le nomine
Al personale direttivo, docente e amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA) di ruolo che fa espressa richiesta di servizio nelle scuole suddette e che dimostra di possedere la contestuale residenza e l'abituale dimora nei territori in cui tali scuole sono situate dovrebbe, inoltre, essere attribuita la precedenza di nomina nell'ordine delle rispettive graduatorie, nei trasferimenti, nei passaggi di cattedra e negli incarichi a tempo indeterminato.

Indennità speciali
Rimandando alla contrattazione sindacale, la proposta si prefigge, altresì, di riconoscere al personale:
a) un’indennità per sede disagiata a titolo di indennizzo per sopperire ai costi degli alloggi e al disagio lavorativo;
b) l’equiparazione ai residenti circa il diritto alla riduzione del costo del biglietto dei trasporti marittimi e terrestri, ove applicato.

Supplenze brevi
Infine, allo scopo di assicurare la tempestività della sostituzione dei docenti assenti nelle suddette scuole, nel caso si debba ricorrere a supplenze temporanee, limitatamente alle supplenze di durata non superiore a un mese, la proposta intende assicurare la precedenza assoluta ai docenti che dimostrino di possedere la contestuale residenza e l'abituale dimora nel territorio nel quale è conferita la supplenza. Ma le supplenze non saranno prorogabili.

Camillo Scaduto
ALLEGATO 1 • Legislazione Nazionale - Atti Parlamentari e del Governo 30 Marzo 2015


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