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19/01/2016
GIUSTIZIA / Giudizio civile

Processo telematico: adesso è tutto più facile!

Il Ministero della Giustizia, con proprio decreto, pubblicato nella G.U.R.I. del 7 gennaio 2016, ha semplificato le modalità con le quali si potrà apporre l'attestazione di conformità ai documenti informatici.

Finalmente, il Ministero della Giustizia, con proprio decreto, pubblicato nella G.U.R.I. del 7 gennaio 2016, ha apportato alcune modifiche alle specifiche tecniche previste dall'articolo 34, comma 1 del Regolamento concernente le regole tecniche per l'adozione, nel processo civile e nel processo penale, delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.
Con il DM in esame, in particolare, sono state semplificate le modalità con le quali si potrà apporre l'attestazione di conformità su un documento informatico separato rispetto a quello che si deve autenticare.
E' stato aggiunto al citato regolamento un nuovo articolo, precisamente, l'articolo 19 ter, che chiarisce, individuandole, le modalità con le quali dovrà essere attestata la conformità di una copia informatica (es. documento informatico ottenuto dalla scansione di un documento cartaceo) apposta su un documento informatico separato.
Con tali modifiche, che acquisteranno efficacia il giorno successivo alla pubblicazione del decreto nell'area pubblica del portale dei servizi telematici, sarà possibile prescindere dalle impronte informatiche per il documento separato.
Ai sensi del primo comma dell'art. 19 ter, l'attestazione di conformità potrà essere inserita in un semplice documento in Pdf, nel quale precisare, in modo chiaro e sintetico, di quale documento si stia attestando la conformità e il nome del relativo file.
Il documento di cui si vuole attestare la conformità dovrà essere allegato nella medesima busta o nel medesimo messaggio e, infine, il pdf dovrà essere sottoscritto con firma digitale o con firma elettronica qualificata e inserito nella busta telematica o nel messaggio pec.
In conclusione, sia nei depositi telematici, sia nelle notifiche in proprio tramite PEC ex L. n. 53/94, sia nelle comunicazioni effettuate tramite PEC, l'attestazione di conformità della copia informatica apposta su un documento informatico separato non dovrà più contenere hash e riferimento temporale, ma deve solo contenere:
- - una sintetica descrizione del documento di cui si sta attestando la conformità;
- - la denominazione specifica del file;
- - la sottoscrizione digitale.
Se, invece, la copia informatica è destinata al deposito telematico, ai sensi del secondo comma dell'art. 19 ter, il documento informatico contenente l'attestazione di conformità dovrà essere inserito come allegato nella "busta telematica".
Viceversa, ai sensi del terzo comma dell'art. 19 ter, se la notifica deve essere effettuata in proprio tramite PEC, gli elementi indicati al primo comma, devono essere inseriti nella relazione di notificazione.
Infine, l'attestazione di conformità può anche riferirsi a più documenti informatici.

Chiara Campanelli
ALLEGATO 1 Legislazione Nazionale - Decreti Ministeriali e Dipartimentali - D.M. Giustizia 28 Dicembre 2015
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
 
DECRETO 28 dicembre 2015
G.U.R.I. 7 gennaio 2016, n. 4
 
Modifiche alle specifiche tecniche previste dall'articolo 34, comma 1 del decreto 21 febbraio 2011, n. 44, recante regolamento concernente le regole tecniche per l'adozione, nel processo civile e nel processo penale, delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, in attuazione dei principi previsti dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, ai sensi dell'articolo 4, commi 1 e 2 del decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193, convertito nella legge 22 febbraio 2010, n. 24.
 
IL DIRETTORE GENERALE DEI SISTEMI INFORMATIVI AUTOMATIZZATI
 
Visto il decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83, recante «misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell'amministrazione giudiziaria», convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 132 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 20 agosto 2015, n. 192, s.o. n. 50);
Visto il decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante «Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese» convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221;
Visto il decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, recante «Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari» convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114;
Visto il decreto-legge 12 settembre 2014 n. 132, recante «Misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell'arretrato in materia di processo civile convertito» convertito, con modificazioni, dalla legge 10 novembre 2014 n. 162;
Vista la legge 21 gennaio 1994, n. 53, recante, «Facoltà di notificazioni di atti civili, amministrativi e stragiudiziali per gli avvocati e procuratori legali»;
Visto l'art. 4 del decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193, recante «Interventi urgenti in materia di funzionalità del sistema giudiziario», convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 22 febbraio 2010 n. 24;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante «Codice dell'amministrazione digitale» e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante «Codice in materia di protezione dei dati personali» e successive modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, recante «Regolamento recante disposizioni per l'utilizzo della posta elettronica certificata, a norma dell'art. 27 della legge n. 16 gennaio 2003, n. 3»;
Visto il decreto del Ministro della giustizia del 21 febbraio 2011, n. 44 e successive modifiche;
Visto il provvedimento del 16 aprile 2014 del responsabile per i sistemi informativi automatizzati del Ministero della giustizia contenente le specifiche tecniche previste dall'art. 34, comma 1 del decreto del Ministro della giustizia del 21 febbraio 2011 n. 44;
Rilevata la necessità di integrare le specifiche tecniche di cui al provvedimento del 16 aprile 2014 in relazione a quanto disposto dal comma 3 dell'art. 16-undecies del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179;
Acquisiti i pareri dell'Agenzia per l'Italia digitale e del Garante per la protezione dei dati personali;
 
ADOTTA
 
il seguente provvedimento:
 
Art. 1
 
Al provvedimento del 16 aprile 2014 del responsabile per i sistemi informativi automatizzati del Ministero della giustizia, recante «Specifiche tecniche previste dall'art. 34, comma 1, del decreto del Ministro della giustizia del 21 febbraio 2011 n. 44», sono apportate le seguenti modificazioni:
1. All'art. 2, comma 1, sono aggiunti i seguenti punti:
«cc) impronta: la sequenza di simboli binari (bit) di lunghezza predefinita generata mediante l'applicazione di una opportuna funzione di hash.
dd) funzione di hash: una funzione matematica che genera, a partire da un documento informatico, una impronta in modo tale che risulti di fatto impossibile, a partire da questa, ricostruire il documento informatico originario e generare impronte uguali a partire da documenti informatici differenti.».
2. All'art. 14 è aggiunto il seguente comma:
«11. La busta telematica è conservata nel sistema documentale di cui all'art. 11 comma 2.».
3. Dopo l'art. 19-bis è aggiunto il seguente articolo:
«Art. 19-ter (Modalità dell'attestazione di conformità apposta su un documento informatico separato). - 1. Quando si deve procedere ad attestare la conformità di una copia informatica, anche per immagine, ai sensi del terzo comma dell'art. 16-undecies del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 212, l'attestazione è inserita in un documento informatico in formato PDF e contiene una sintetica descrizione del documento di cui si sta attestando la conformità nonchè il relativo nome del file. Il documento informatico contenente l'attestazione è sottoscritto dal soggetto che compie l'attestazione con firma digitale o firma elettronica qualificata secondo quanto previsto all'art. 12, comma 2.
2. Se la copia informatica è destinata ad essere depositata secondo le regole tecniche previste dall'art. 4 del decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193, convertito con modificazioni dalla legge 22 febbraio 2010, n. 24, il documento informatico contenente l'attestazione è inserito come allegato nella "busta telematica" di cui all'art. 14; i dati identificativi del documento informatico contenente l'attestazione, nonchè del documento cui essa si riferisce, sono anche inseriti nel file DatiAtto.xml di cui all'art. 12, comma 1, lettera e.
3. Se la copia informatica è destinata ad essere notificata ai sensi dell'art. 3-bis della legge 21 gennaio 1994, n. 53, gli elementi indicati al primo comma, sono inseriti nella relazione di notificazione.
4. Nelle ipotesi diverse dai commi 2 e 3, se la copia informatica è destinata ad essere trasmessa tramite posta elettronica certificata, l'attestazione di cui al primo comma è inserita come allegato al messaggio di posta elettronica certificata.
5. In ogni altra ipotesi, l'attestazione di conformità è inserita in un documento informatico in formato PDF contenente i medesimi elementi di cui al primo comma, l'impronta del documento informatico di cui si sta attestando la conformità e il riferimento temporale di cui all'art. 4 comma 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 novembre 2014. Il documento informatico contenente l'attestazione è sottoscritto dal soggetto che compie l'attestazione con firma digitale o firma elettronica qualificata.
L'impronta del documento può essere omessa in tutte le ipotesi in cui il documento informatico contenente l'attestazione di conformità è inserito, unitamente alla copia informatica del documento, in una struttura informatica idonea a garantire l'immodificabilità del suo contenuto.
6. L'attestazione di conformità di cui ai commi precedenti può anche riferirsi a più documenti informatici.».
 
Art. 2
 
Il presente provvedimento acquista efficacia il giorno successivo alla sua pubblicazione nell'area pubblica del portale dei servizi telematici.
Roma, 28 dicembre 2015
 
Il direttore generale: LICCARDO


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