Direzione editoriale di Massimiliano Mangano - Chiara Campanelli
Taratura degli autovelox: le precisazioni del Viminale
Dopo la dichiarazione di incostituzionalità, il Ministero precisa le novità in arrivo sugli strumenti utilizzati dalla Polstrada.
Il Ministero dell'Interno si muove con alcune precisazioni affidate alla nota in argomento, alla dichiarazione di incostituzionalità dell'art. 45, comma sei del Codice della Strada, nella parte in cui non prevede che tutte le apparecchiature autovelox siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e taratura (Sentenza n. 113 del 18 giugno scorso).
Secondo il Viminale, non esiste un allarme generalizzato in quanto la normativa vigente "non prevede un generalizzato obbligo di taratura anche se la necessità di una verifica periodica è di norma prevista nel manuale d'uso". Ma è questa una prassi già adottata da anni negli uffici della Polstrada, in quanto i dispositivi sono sottoposti a verifica iniziale o periodica presso un centro opportunamente accreditato. Per cui, gli strumenti denominati "tutor, vergilius e autovelox" che sono in dotazione alla polizia stradale, possono continuare a essere utilizzati normalmente perché la sentenza della Consulta non impone alcuna particolare novità. Le novità riguardano gli strumenti destinati a essere impiegati con la presenza necessaria degli agenti che non possono più essere utilizzati. Fino a quando, ovviamente, i dispositivi "laser, telelaser e similari" non vengano sottoposti a una verifica tecnica.
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