Direzione editoriale di Massimiliano Mangano - Chiara Campanelli
Avvocati, i consigli degli ordini preparano le camere arbitrali
Un disegno di legge propone l'introduzione di un nuovo strumento alternativo volontario alla giurisdizione pubblica. Servirà a smaltire l'arretrato monstre dei giudizi civili pendenti?
Anche i consigli degli ordini degli avvocati vogliono dire la loro, nella battaglia intentata contro l’enorme arretrato dei giudizi civili del nostro Paese. Per questo, un disegno di legge propone adesso l’introduzione di un nuovo strumento alternativo volontario alla giurisdizione pubblica: le camere arbitrali dell’avvocatura.
L’arretrato monstre dei giudizi civili
In Italia non si contano più i tentativi fatti, a vari livelli, per abbattere l’arretrato monstre dei giudizi civili. Con numeri da fare tremare i polsi e brillare statistiche impietose, da più parti si è avvertita l’esigenza di trovare soluzioni ad un problema che incide in modo fortemente negativo sull’immagine del Paese, sulla possibilità di attrarre investimenti esteri e, naturalmente, sull’idea che gli altri si sono fatti di noi a causa dell’incapacità atavica di risolvere in tempi ragionevoli liti più o meno importanti.
Un nuovo strumento: le camere arbitrali dell’avvocatura
A queste iniziative se ne affianca un’altra. Un disegno di legge attualmente in discussione al Senato intende, infatti, introdurre le camere arbitrali dell’avvocatura, quale ulteriore strumento alternativo volontario alla giurisdizione pubblica. Al netto degli emendamenti - per la cui presentazione è stato fissato proprio in questi giorni il termine del 4 maggio - l’attuale testo del ddl chiama ciascun consiglio dell'ordine degli avvocati a costituire, entro quattro mesi dall’entrata in vigore della legge ed anche in forma associata, una camera arbitrale.
La composizione
La camera arbitrale dovrebbe essere composta dai consiglieri dell'ordine presso il quale è stata costituita, i quali dovrebbero mantenere la carica fino alla nuova elezione dei nuovi consiglieri.
E’ previsto che la presidenza sia attribuita al presidente del consiglio dell'ordine, coadiuvato, per le medesime funzioni dal segretario e dal tesoriere del consiglio dell'ordine.
Nessun compenso e (forse) un rimborso spese
Presidente, segretario e tesoriere della camera arbitrale non percepiranno alcun compenso, ma non è escluso che si possa riconoscere un rimborso delle spese documentate. I componenti del consiglio dell'ordine in carica non possono essere iscritti nell'elenco degli arbitri della camera.
Elenco degli arbitri
Per potere svolgere la funzione di arbitri su incarico della camera arbitrale di appartenenza, gli avvocati devono essere inseriti in un apposito elenco. Dal quale, tuttavia, restano escluse le “matricole”, visto che l’accesso è riservato agli iscritti all'albo del circondario da almeno tre anni, che abbiano comunicato la propria disponibilità ad esercitare la relativa funzione, assumendo l’impegno di svolgere gli incarichi loro assegnati, salvo che non ricorrano casi di eventuale incompatibilità ovvero gravi ragioni di inopportunità. L'elenco degli arbitri è pubblico e deve essere consultabile nel sito internet dell'ordine.
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